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Percorso per ottenere la certificazione PES-PAV-PEI: la procedura spiegata semplice

📅 25 Agosto 2026✍️ di Riccardo Mazzaferro⏱️ 4 min di lettura

Percorso in breve: segui un corso conforme alla CEI 11-27, supera test teorico-pratico e ottieni la designazione formale del datore di lavoro. Per la PEI aggiungi il modulo per lavori sotto tensione, idoneità sanitaria e addestramento specifico. Aggiorna ogni cinque anni o a fronte di cambi di mansione e norme.

Cosa sono PES, PAV e PEI

Sono qualifiche aziendali per lavoratori elettrici, stabilite dalla norma tecnica di riferimento CEI 11-27.

– PAV: persona avvertita. Ha formazione di base, opera sotto supervisione.

– PES: persona esperta. Ha esperienza e autonomia nell’esecuzione e pianificazione.

– PEI: persona idonea ai lavori sotto tensione in bassa tensione. Richiede requisiti aggiuntivi e designazione specifica.

Le qualifiche non sono “patenti” nazionali. Sono attribuite dal datore di lavoro, che valuta formazione, esperienza e idoneità in relazione alle attività reali dell’azienda.

Formazione obbligatoria: moduli e ore

Il corso deve essere allineato all’edizione vigente della CEI 11-27 e comprendere teoria e pratica su lavori fuori tensione, in prossimità e, dove previsto, sotto tensione.

  • PAV/PES: di norma moduli 1A+2A (teoria+pratica) per la bassa tensione. Durata tipica: 14–16 ore.
  • PEI BT: modulo aggiuntivo per lavori sotto tensione (1B+2B). Durata tipica complessiva: +8–12 ore.

Contenuti minimi: valutazione del rischio elettrico, ruoli (URI, RI, PL), procedure di messa in sicurezza, uso dei DPI, attrezzature isolate, delimitazioni, documenti di lavoro, gestione emergenze e primo intervento.

La scelta dell’ente formatore conta: docenti con esperienza di campo, prove pratiche reali, strumentazione conforme, casi-studio su procedure aziendali. Il corso termina con verifica scritta e pratica.

Verifica, designazione e documenti da avere

Superato il corso, l’ente rilascia un attestato. Non basta per lavorare: la qualifica scatta solo con la designazione formale del datore di lavoro (o delegato), sulla base di competenze, esperienza e idoneità sanitaria.

  • Lettera di designazione: indica profilo (PAV/PES/PEI), limiti di tensione, tipologie di lavoro consentite, attrezzature e DPI assegnati.
  • Registro addestramento: prove pratiche effettuate, esiti, affiancamenti con personale esperto.
  • Idoneità sanitaria: giudizio del medico competente in relazione ai rischi specifici, come previsto dal D.Lgs. 81/2008.

La designazione va aggiornata se cambiano impianti, mansioni, procedure aziendali o se emergono criticità nelle verifiche periodiche.

PEI: requisiti aggiuntivi per i lavori sotto tensione

La PEI abilita all’esecuzione di lavori sotto tensione in BT, in casi ammessi dalla norma e dalle procedure aziendali.

  • Prerequisito: essere PAV o PES con solida esperienza in BT.
  • Formazione mirata: tecniche LST BT, preparazione del posto di lavoro, scelta/dimensionamento DPI dielettrici, verifica assenza difetti sugli strumenti, piani di emergenza.
  • Addestramento sul campo: esercitazioni ripetute su manovre e sequenze operative, con valutazione di destrezza e consapevolezza del rischio.

La PEI è sempre circoscritta: vale per tensione, attività e attrezzature specificate nella designazione. Non copre lavori in AT, che seguono regole e percorsi dedicati.

Tempi, costi e durata

Tempi tipici: due giornate per PAV/PES; mezza o una giornata aggiuntiva per la PEI. Con affiancamento operativo, il percorso completo può estendersi a 2–4 settimane prima della designazione piena.

Costi indicativi (variano per regione e provider):

  • PAV/PES: 200–400 euro a partecipante.
  • PEI BT: +150–300 euro.
  • Aggiornamento: 120–250 euro.

Investimenti ulteriori: DPI dielettrici certificati, strumenti con marcatura idonea, verifiche periodiche, tempo per addestramento interno e audit.

Aggiornamento e mantenimento delle competenze

Frequenza consigliata: ogni cinque anni, o prima se cambiano impianti, tecnologie, ruoli o norme. Aggiornamento mirato su incidenti interni, near miss, nuove apparecchiature, revisioni di procedure operative e check list.

Controlli ricorrenti: simulazioni di emergenza, prove di messa in sicurezza, verifiche DPI, audit su cantieri e laboratori. La perdita di manualità aumenta il rischio: esercitazioni brevi ma frequenti mantengono alta la soglia di attenzione.

Errori frequenti e come evitarli

  • Confondere attestato con qualifica: senza designazione aziendale non si è PAV/PES/PEI.
  • Sottovalutare la pratica: la parte manuale fa la differenza, soprattutto in PEI.
  • Procedure copiate: ogni impianto richiede istruzioni operative specifiche e testate.
  • DPI non verificati: guanti, visiere e strumenti devono avere controlli e scadenze tracciate.
  • Documenti fermi: registro addestramento e piani di lavoro vanno aggiornati dopo ogni modifica.

Dal banco del laboratorio ai cantieri, ciò che funziona è un mix di teoria essenziale, checklist chiare e gesti ripetuti correttamente. Nei percorsi con gli studenti tecnici e negli apprendistati in azienda, la curva di apprendimento accelera quando la pratica è guidata, misurata e subito corretta. È la via più breve verso una PEI consapevole e una PES davvero autonoma.

Checklist rapida per partire oggi

  • Seleziona un corso conforme CEI 11-27 con prove pratiche reali.
  • Definisci ruoli e limiti operativi con il RSPP e il datore di lavoro.
  • Pianifica la visita del medico competente.
  • Acquista DPI e attrezzature idonee e programma le verifiche.
  • Prepara modelli di designazione, piani di lavoro e registro addestramento.
  • Organizza affiancamenti e simulazioni prima della piena autonomia.

Riccardo Mazzaferro

Appassionato di robotica applicata, Riccardo lavora come formatore in laboratori tecnologici per istituti tecnici. Si occupa dello sviluppo di sessioni pratiche con studenti, collaborando anche con aziende locali per iniziative di apprendistato e stage.

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